venerdì 28 dicembre 2012

Albicocche: come orientare la produzione al mercato


Nei giorni scorsi (n.d.r. 5 dicembre 2012), a Policoro (MT) si è svolto il convegno dal titolo “Albicocche: come orientare la produzione al mercato”, organizzato dalla Cooperativa Terremerse con il contributo di Syngenta. Obiettivo del convegno è stato quello di fare il punto della situazione di mercato dell’albicocco, con particolare attenzione alle novità varietali e agli sviluppi perseguibili come innovazione di prodotto. Innovazioni derivate da attività di ricerca in cui la Cooperativa è attivamente impegnata attraverso collaborazioni con enti di ricerca nazionali.

L’intervento introduttivo è stato effettuato da Marco Casalini, Presidente di Terremerse, che ha presentato l’azienda nel suo complesso focalizzando poi l’attenzione sulla specie albicocco; particolare attenzione è stata posta nei rapporti commerciali tra il fornitore (OP) e il cliente, con differenze molto marcate nella gestione del prodotto direttamente riconducibili all’effettivo valore intrinseco della varietà, soprattutto in relazione all’aspetto, che deve essere aranciato-rosso, e al sapore. Si sono messe in evidenza le varietà assolutamente da eliminare, in quanto non in grado di generare reddito per l’agricoltore, e al contempo si sono menzionate le varietà che stanno dando buoni risultati per la Cooperativa. In conclusione Casalini si è soffermato anche sul fatto che tutto il settore frutticolo, e non solo, dovrebbe prendere coscienza e, di conseguenza, divulgare l’effettiva funzione sociale-salutistica svolta da chi produce e vende ortofrutta, in quanto porta al consumo prodotti sani dal punto di vista alimentare e a un costo decisamente più basso rispetto agli snack che vengono diffusamente consumati.

Stefano Foschi, del CRPV di Cesena, ha trattato l’argomento dell’innovazione varietale con alcuni spunti di riflessione in merito alle innovazioni che in futuro potranno essere rese disponibili dal settore della Ricerca nazionale. Relativamente alle varietà, l’intervento di Foschi è stato completato da quello seguente di Carmelo Mennone, Direttore dell’azienda Sperimentale Pantanello, che ha evidenziato le esperienze maturate nell’areale metapontino dalle nuove introduzioni varietali, e posto un accenno specifico al fatto che nell’area molte varietà possono non esplicare al meglio le proprie potenzialità produttive per mancanza di soddisfacimento del fabbisogno in freddo. Particolare attenzione è stata posta sul periodo precoce, soprattutto per i positivi riscontri avuti dalle varietà Wondercot®, Tsunami® e Spring Blush®, tutte autosterili ma con aspetto dei frutti decisamente interessante per l’epoca; il sapore in genere è medio, con Spring Blush® che tende all’acidulo. In futuro saranno a disposizione materiali ancora più precoci, a basso fabbisogno in freddo (“low chilling”), che andranno però testati in loco come enunciato da Mennone. In epoca Pinkcot® si conferma in questa area la validità di Bora®, parzialmente autofertile e soprattutto molto tollerante alla sharka (Plum Pox Virus), virosi molto pericolosa per tutte le drupacee. Nel periodo medio precoce si conferma Orange Rubis® Couloumine* per produttività e sapore, mentre Sweetcot® Toyuda*, ben recepita dal mercato come mostrato dall’intervento di Casalini, in queste aree mostra una certa incostanza produttiva. In epoca media si conferma Kioto*, molto produttiva e rustica, con frutti che rispondono bene al diradamento per quanto riguarda la pezzatura, così come Flavorcot® Bayoto*, che Mennone conferma anche in queste aree come un’albicocca dal sapore molto buono. Elevato lo standard qualitativo di Pieve*, varietà italiana prodotta

dall’attività di miglioramento genetico coordinata dal prof. Bassi (Università di Milano) e gestita dal CRPV all’interno del progetto “Maspes”; sapore, aspetto e produttività sono i punti forti di questa varietà, la pezzatura migliora con l’entrata in maturazione della pianta, che deve essere precocizzata con un’attenta gestione della potatura nella fase di allevamento. Interessante la varietà Petra® BO 88617102*, anch’essa di origine italiana, autofertile e produttiva, a elevata tenuta in pianta e di buon sapore; il frutto è aranciato senza sovraccolore rosso. Nel periodo tardivo si confermano a livello agronomico le varietà della serie Carmingo®, Faralia* e Farbaly*, entrambe autofertili, di bell’aspetto ed elevata produzione; buono il sapore, aromatico in Faralia*.

In ultimo Foschi ha incentrato il proprio intervento sulle prospettive e gli obiettivi di che sono in essere all’interno del progetto “Maspes”, focalizzato sul miglioramento genetico dell’albicocco e del pesco. Il progetto, gestito e coordinato dal CRPV, vede l’impegno finanziario delle OP Pempacorer (di cui fa parte Terremerse), Apofruit Italia, Apoconerpo e Orogel Fresco, ed ha come referente scientifico il Prof. Bassi. L’obiettivo principale è quello di brevettare varietà che saranno poi coltivate in esclusiva dai soci delle OP finanziatrici. Inoltre, si persegue anche una maggior efficienza del processo di selezione attraverso l’utilizzo della MAS, Marker Assisted Selection, ovvero selezione assistita dai marcatori molecolari, da non confondersi con l’ingegneria genetica e quindi con gli OGM, che nulla hanno a che vedere con questa tecnica. Le ultime creazioni varietali sono state per l’albicocco Bora®, Pieve* e Petra®, mentre nel pesco molto interessanti per le aree meridionali sono le pesche gialle Pulchra* (più precoce di Sagittaria) e Bordò*, e per le nettarine gialle la serie Rebus, in particolare Rebus 028* (-3 giorni Big Bang® Maillara*) e Rebus 038* (+7 giorni Big Top Zaitabo*). Per le nettarine gialle l’ultima brevettata è la varietà Dulciva*, che matura circa 50 giorni dopo Big Top®, Zaitabo* con frutti di sapore subacido molto dolce. Nel futuro per l’albicocco ci si sta avviando alla brevettazione di due nuove varietà in epoca medio-precoce, alle quali molto probabilmente seguiranno genotipi più precoci, colorati e di buon sapore, in grado di sostituire la vecchia Ninfa*. Particolare interesse all’interno di “Maspes” viene rivolto agli aspetti qualitativi e alla resistenza a Sharka; con la MAS il progetto è in grado di selezionare varietà resistenti a PPV e questo sarà un prerequisito delle nuove introduzioni. Per il sapore, l’obiettivo è avere varietà con acidità media, non elevata e innalzare il grado zuccherino, il tutto unito al mantenimento di un’elevata componente aromatica. Le strategie di selezione, sia per albicocco sia per pesco e nettarina, vengono improntate all’individuazione di materiali tolleranti a varie patologie quali monilia, batteriosi e oidio, sempre sfruttando la MAS.

Il punto della situazione sulla difesa integrata delle drupacee è stato effettuato da Teodoro Membola, Field crop expert Syngenta, che ha focalizzato il proprio intervento sul controllo di Cydia, afidi e tripidi, fitofagi molto importanti nell’area metapontina, in grado di essere controllati attraversi i nuovi prodotti derivati dall’attività di ricerca e sviluppo di Syngenta.

Nota

®: marchio commerciale
*: denominazione brevettuale

giovedì 20 dicembre 2012

Terremerse: valori che valgono


Cari Soci,

vogliamo anticiparvi un’importante novità che vi riguarderà direttamente a partire dall’imminente prossimo anno: “Terremerse, Valori che Valgono”. Una novità che, da una parte, rappresenta la fase conclusiva di un progetto sul quale abbiamo lavorato fortemente da diverso tempo; dall’altra, invece, è soprattutto l’inizio di un percorso comune che ci porterà ad affrontare assieme le sfide che inevitabilmente il futuro del nostro settore, e non solo, ci presenterà.

Terremerse ha da sempre offerto ai Soci opportunità concrete, rispondendo a quei fondamentali principi di solidarietà, democrazia economica, rispetto dell’uomo e del lavoro che si collocano alla base delle finalità istituzionali di una società cooperativa. “Valori che Valgono”, come recita lo slogan di questo nostro progetto. Valori che sono l’orgoglio di tutti i cooperatori e il volano indispensabile per affrontare un periodo economico e sociale complesso come quello in cui ci troviamo e ci troveremo.

Il progetto “Terremerse, Valori che Valgono” è l’iniziativa che vuole consolidare e soprattutto sviluppare il rapporto con i Soci, per aumentare la partecipazione e il senso di appartenenza. È la nostra volontà di mettere ordine nella relazione e nella metodologia di lavoro fra Socio e Cooperativa; protagonisti che dovranno essere sempre più integrati e complementari per capire, assieme, i bisogni dell’impresa agricola del domani e, assieme, strutturare i servizi idonei per attribuire il giusto valore alle azioni imprenditoriali. Grazie a questa fondamentale sinergia lo strumento cooperativo saprà ancora una volta migliorarsi e trasformarsi per rispondere alle esigenze dell’oggi e del domani.

Queste le doverose premesse dell’ampio progetto “Terremerse, Valori che Valgono” che via via nel corso dell’anno prenderà sempre più corpo e anima.

Visto l’approssimarsi delle festività, non mi resta che augurare a voi e alle vostre famiglie i più sinceri auguri per un felice Natale e soprattutto per un nuovo anno di soddisfazioni e serenità. 

Il Presidente Terremerse
Marco Casalini

martedì 11 dicembre 2012

E’ uscito il nuovo numero della rivista Terremerse


E' appena uscito il numero 6 (novembre-dicembre) della Rivista "Terremerse territori e mercati in rete". Come di consueto molti e interessanti gli argomenti trattati. Di seguito il sommario.

Editoriale
Terremerse valori che valgono
Notizie dalla cooperativa
Campagna anticipo ritiro agrofarmaci 2013
Integrazione dello Statuto con il Socio allevatore
Giudizio positivo dall’ispezione del Ministero
Filiere
Monitoraggio durante la raccolta della granella
La potatura del pesco
Riflessioni sull’andamento meteorologico 2011-2012
Trattrici agricole: gas di scarico sempre più puliti
Appunti digitali 
Ottimizzare il computer per migliori prestazioni
Consigli tecnici
Cyperus: un’infestante in costante diffusione
Orti e giardini 
Quando arriva il freddo

lunedì 10 dicembre 2012

Incontri sull’Agricoltura di precisione


Terremerse organizza un doppio incontro per parlare di agricoltura di precisione: Venerdì 14 dicembre alle ore 17 a Filo (Sala Casa del Popolo, Via VIII Settembre ’44) e Lunedì 17 dicembre ore 17 a Burana (Sala Conferenze Corte Zanluca, via Virgiliana, 305).

Apre l’incontro Alberto Montagn,  Responsabile Agricoltura di Precisione Agricultural Support (partner Terremerse) che parlerà di: Agricoltura di precisione: metodi e strumenti per un uso corretto dei fattori di produzione aziendali; gestione dell’irrigazione, metodi e strumenti per ottimizzare l’uso dell’acqua. Seguirà l’intervento di Andrea Morelli, Responsabile Settore Impiantistica, Irrigazione e Drenaggio  Terremerse: l’irrigazione a goccia, una tecnica in continua espansione, utilizzo su orticole e risultati dell’impiego della manichetta su mais nella stagione 2012.

venerdì 7 dicembre 2012

Terremerse è fra le Imprese Storiche d’Italia


Terremerse è stata inserita nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche (RIS).
Centouno anni fa (1911), infatti, nasceva la “Cooperativa coloni, piccoli affittuari e mezzadri di Massalombarda, da considerare a tutti gli effetti la società capostipite di Terremerse che, attraverso una serie di progressive fusioni, è arrivata oggi a vantare oltre un secolo di vita.

Il RIS è stato istituito da Unioncamere nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per mappare le realtà imprenditoriali ultracentenarie del nostro Paese che, coniugando innovazione e tradizione, apertura al mondo e appartenenza alla comunità, hanno accompagnato la crescita italiana.

lunedì 3 dicembre 2012

Convegno sulle albicocche a Policoro


Albicocche: come orientare la produzione al mercato” è il titolo del convegno organizzato da Terremerse, con il contributo di Syngenta, mercoledì 5 dicembre alle ore 15,30 a Policoro (MT).

La scelta varietale e le tecniche colturali consigliate per la coltivazione dell’albicocco nell’area metapontina saranno gli argomenti del convegno.
Interverranno: Marco Casalini, Presidente Terremerse, che parlerà di standard qualitativi e varietà di albicocche richieste dal mercato: le proposte della Cooperativa; Stefano Foschi, Tecnico Frutticolo CRPV - Centro Ricerche Produzioni Vegetali, che relazionerà su “La ricerca varietale dell’albicocco: cultivar consigliate e novità sperimentali”; Carmelo Mennone, Responsabile Azienda Sperimentale Pantanello (ALSIA), che presenterà i risultati ottenuti all’Azienda Pantanello; Teodoro Membola, Field Crop Expert Syngenta, che illustrerà la linea di difesa Syngenta per la protezione di albicocco e pesco.

Al termine del convegno si svolgerà anche l’assemblea di liquidazione dei soci Terremersi dell’area metapontina.

lunedì 26 novembre 2012

Rinnovate le certificazioni del Centro Lavorazione Carni



Il Centro Lavorazione Carni di Terremerse dopo un lungo audit durato due giorni e mezzo da parte dell’organismo di certificazione, ha rinnovato (fino a giugno 2013) le certificazioni di cui era in possesso.
I processi del Centro Lavorazione Carni sono certificati dalla Norma Europea ISO 9001, mentre i prodotti sono certificati secondo i più avanzati e severi standard di sicurezza alimentare garantiti da BRC e IFS, che rappresentano i più autorevoli riconoscimenti internazionali di sistema e di prodotto.
Con queste certificazioni il Centro Lavorazione Carni si può presentare sul mercato della GDO con un ulteriore plus per sviluppare la propria attività anche sul versante estero.
Inoltre, numerose referenze a marchio Comacar sono inserite nel Prontuario degli Alimenti AiC 2012, la pubblicazione annuale dell’Associazione italiana Celiachia. I prodotti senza glutine, e quindi adatti anche
all’alimentazione delle persone affette da un'intolleranza permanente al glutine, sono: cotechino, luganega, salame fresco da griglia, salsiccia fresca di suino.

mercoledì 14 novembre 2012

Terremerse collabora al mercatino di Hera



Nei giorni scorsi si è svolta l’inaugurazione del mercatino a Km Zero, la nuova iniziativa del Cral Hera di Ravenna, che vede anche la collaborazione di Terremerse presente con i propri salumi a marchio Comacar e le carni.
Ogni martedì, dalle 15.30 alle 17.30, nel parcheggio della sede di via Romea Nord 180-182, i dipendenti di Hera e i soci del Cral potranno usufruire di questo comodo servizio, che valorizza la qualità e la provenienza locale dei prodotti. Hera è la prima azienda di Ravenna ad offrire questo servizio ai propri dipendenti.

Terremerse nella ricerca Nomisma


La cooperativa Terremerse ha partecipato alla ricerca “Il consumatore italiano e l’agroalimentare. Il caso Emilia Romagna: ruolo socioeconomico, prodotti di qualità e valori della cooperazione”. La ricerca, curata da Nomisma per “Enologica”, è stata presentata nei giorni scorsi a Bologna nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche Tiberio Rabboni, assessore agricoltura della Regione Emilia-Romagna.


martedì 30 ottobre 2012

Primo bilancio dell’annata agraria


L’annata agraria che si va chiudendo sarà da ricordare soprattutto perché dà il segno dell’incidenza cha ha raggiunto la questione dei cambiamenti climatici sui risultati di produzione mondiali e sulla dinamica dei prezzi.
Nel nostro Paese la chiusura dei raccolti dei cereali a paglia è avvenuta all’insegna della normalità (un po’ altalenanti le rese in provincia di Ravenna, con risultati differenziati a seconda dei terreni e delle precessioni agronomiche adottate, decisamente scarse le rese in provincia di Ferrara), con buoni risultati quantitativi e qualitativi e con un considerevole recupero di prezzo, spinto dalle notizie di forti perdite di produzione nei granai dell'Europa dell’Est (Ucraina, Russia) e dalle previsioni sul crollo dei risultati di produzione dei cereali autunnali (mais, sorgo, soia) negli USA. A oggi, in piena campagna di raccolta del mais, i dati di produzione sono i peggiori delle ultime annate. Parliamo di perdite di rese dell’ordine del 60%, in linea con le notizie che vengono dall’area del Corn Belt negli USA. Le stesse valutazioni valgono per la soia e per il sorgo: i prezzi in forte rialzo non potranno compensare una decurtazioni delle rese così marcata. Oltretutto alle minori rese va aggiunto l’insorgere, a livello mondiale, di problemi di sanità che decurterà ulteriormente il valore della produzione e aumenterà significativamente i costi per i controlli e i rischi commerciali per gli stoccatori!
I danni da siccità sono stati pesanti anche per altre colture annuali, come il pomodoro da industria, che in vaste aree del Sud non ha potuto arrivare a raccolta.
Cali significativi di pezzatura dei frutti e conseguentemente di rese per ettaro, si sono riscontrati nelle pesche e nelle nettarine e si annunciano anche per le produzioni invernali di mele, pere e kiwi. I valori di vendita dei calibri di qualità si sono comunque dimostrati superiori allo scorso anno. Vista la lunga stagione siccitosa, però, la percentuale di tali calibri è risultata inferiore, nonostante l’ottimo lavoro attuato dai tecnici per la valorizzazione delle produzioni. Risultato: una PLV per ettaro sicuramente superiore rispetto al 2011, ma non pienamente corrispondente alle aspettative dell’impresa agricola.
Infine, nel comparto delle carni è facile prevedere l’effetto dell’impennata dei costi di alimentazione, stante la difficoltà, in fase di recessione economica, a recuperare sui prezzi finali di vendita al consumo. «L’incidenza del fattore clima sui risultati di produzione di beni alimentari di primaria necessità la dice lunga sulla forbice che si è generata tra gli orientamenti di politica agricola della UE e l’andamento dei mercati – spiega Gilberto Minguzzi, Amministratore Delegato Terremerse – Mentre la Ue si balocca, in sede di riforma della PAC, sul greening e sulla sottrazione di terreno fertile dalla coltivazione, il mondo sta drammaticamente chiamando in causa l’attualità del carattere strategico della produzione alimentare. Già nel 2008 la crisi alimentare aveva contribuito ad attivare la primavera araba e a rivoluzionare assetti delicatissimi sul piano geopolitico. Dieci anni fa la UE preparandosi ai negoziati WTO si è data una politica di auto contenimento, tagliando gli aiuti diretti alla produzione e facendo sparire intere filiere, come quella bieticolo-saccarifera e non solo quella».
Prosegue Minguzzi: «L’attuale struttura della PAC, pesante per i costi che sostiene per finanziare i pagamenti diretti all’ettaro e altrettanto pesante nell'articolazione burocratica, ha effetti meno che marginali sulla sostenibilità economica della produzione agroalimentare: insomma l’impegno di bilancio è inversamente proporzionale all’efficacia! Sarebbe ora che la Ue ripensasse i limiti della propria visione dello sviluppo agroalimentare possibile. Le potenzialità di sviluppo futuro dovranno arrestarsi in corrispondenza delle strozzature del mercato Europeo, che registra una domanda in contrazione, sia per effetto della riduzione del potere d’acquisto, sia per effetto dell’invecchiamento della popolazione e del mutare delle diete, anche in corrispondenza dei mutamenti della composizione etnica della stessa? Oppure sarà opportuno tararsi sull’espansione della domanda mondiale, accrescendo la capacità competitiva del sistema, in ragione di una nuova capacità di coniugare qualità, distintività, origine territoriale, con organizzazione, così da aggredire target commerciali differenziati e nuovi mercati, anche lontani».
Conclude l’AD di Terremerse: «La padronanza di singoli asset competitivi, vincenti sui mercati di prossimità, non ha alcuna possibilità di affermazione sul mercato globale, se non si giunge alla declinazione congiunta di qualità, organizzazione, dimensione d’impresa o di rete. Urge correggere la rotta, assumere una strategia proattiva in direzione della prevenzione di crisi alimentari globali, mettendo al servizio delle esigenze alimentari della popolazione mondiale, nonché della stabilizzazione dei redditi agricoli nella UE, la capacità produttiva europea e il know how delle nostre agricolture avanzate».

giovedì 11 ottobre 2012

E’ uscito il nuovo numero della rivista Terremerse


E' in uscita il numero 5 (settembre-ottobre) della Rivista "Terremerse territori e mercati in rete". Come di consueto molti e interessanti gli argomenti trattati. Di seguito il sommario.
Editoriale
Primo bilancio dell’annata agraria

Notizie dalla cooperativa
Terremerse: formazione e informazione per i soci

Filiere
Contratti di Valorizzazione cereali
L’andamento pluviometrico 2012: una grave anomalia
Irrigazione: non si finisce mai d'imparare

Appunti digitali 
eBook: libri in formato elettronico/digitale

Consigli tecnici
La difesa autunnale alle batteriosi
Frumento e orzo: le varietà consigliate

Orti e giardini 
Lotta alle malerbe per prati rigogliosi 

Cucina
Petto di pollo ai peperoni e curcuma


lunedì 8 ottobre 2012

L’importanza del grano nella filiera agroalimentare


Riportiamo l’articolo di Augusto Verlicchi, Direttore Cerealproteici Terremerse, pubblicato in apertura dello “Speciale Cereali 2012-2013”.

La coltivazione del grano rappresenta la coltura più importante in tutto il mondo, in quanto è alla base dell’alimentazione umana.
Ci sono paesi in cui il 60% delle calorie della dieta giornaliera sono fornite direttamente dal grano, contro una media nel mondo del 20%. Questo ci fa capire la sua importanza nella dieta umana e come sia una risorsa strategica per molti Paesi. È coltivato in poco più di 200 mln di ettari, e si producono da 600 a 630 mln di tonnellate annue. Nei Paesi industrializzati il grano è la coltura più importante, mentre nei Paesi in via di sviluppo, al cui interno rientra la popolazione asiatica, è secondo dopo il riso. È pertanto prevedibile che il grano insieme a riso e mais, così rilevanti nella dieta di molte popolazioni, non caleranno nel tempo ma anzi, con l’aumento demografico, incrementeranno le loro superfici.
Autorevoli fonti a livello mondiale stimano che nel 2030 il mondo avrà bisogno di produrre il 40% in più di grano e di raggiungere una produzione vicina ai 900 mln di tonnellate.
Storicamente la disponibilità di grano è sempre stata abbondante, ma dagli anni 90 assistiamo a una riduzione costante delle riserve mondiali dovuta ad un consumo che oggi è quasi prossimo ai quantitativi prodotti annualmente.
Il grano è la coltura più commercializzata nel mondo e questo lo rende anche coltura di soccorso, per eccellenza, grazie alla sua facile trasportabilità e stoccaggio. Questi fattori permettono che questa commodities sia sempre più strategica e non ci sorprende che il suo prezzo sia aumentato velocemente negli ultimi anni. Quest’anno le quotazioni di partenza risultano essere interessanti, complice anche la siccità che ha colpito molti Paesi produttori di cereali, in particolare gli USA, la coltura del mais, e il trend che si prevede è quello di un ulteriore incremento del suo prezzo. Un trend che, se si avvererà, sarà certamente positivo per i nostri produttori agricoli in quanto le rese unitarie (anche se non in tutte le zone) sono state discrete, ma che può creare tensioni ai Paesi importatori. Occorre pertanto trovare il giusto equilibrio fra domanda e offerta che consenta al produttore una remunerazione del proprio lavoro e il recupero dei costi. Uno degli elementi di questo equilibrio è certamente la resa produttiva che va ricercata attraverso l’innovazione varietale e la tecnica agronomica. Certo non è facile in quanto, spesso, dobbiamo fare i conti con ostacoli non prevedibili quali gli andamenti climatici avversi (siccità quest’anno, andamenti stagionali molto piovosi due anni fa). Per far fronte a ciò, è necessario che la ricerca usi tutte le risorse a disposizione per cercare di mantenere elevato il potenziale produttivo delle colture e stabile in tutte le condizioni sub-ottimali; inoltre deve esse in grado di proteggere le potenzialità produttive dalle malattie.
Noi pensiamo quindi che per mantenere nel settore agroalimentare questa filiera a livello competitivo, occorra che il sistema governativo investa sempre più in una ricerca finalizzata che consenta una ricaduta positiva sia a livello economico sia sociale, senza mai dimenticare che le produzioni devono essere remunerative per chi le coltiva; qualsiasi agricoltore, infatti, in qualsiasi parte del mondo si trovi, deve poter contare sulla redditività della propria attività.
Inoltre, non dobbiamo mai dimenticare che il nostro Paese è fortemente importatore di grano tenero e investire nella ricerca in questo senso può permettere di migliorare la nostra bilancia dei pagamenti e di rassicurare il consumatore sull’origine della materia prima.

Uno sguardo a medio termine sulla politica Comunitaria

Dal 2005 ad oggi le due riforme della Pac hanno segnato una svolta nella gestione dei mercati da parte della UE. È noto a tutti, infatti, che le vecchie misure di mercato sono state sostituite da politiche di sostegno al reddito. Anche la proposta della Commissione per la nuova Pac post 2013 continua su questa strada, proponendo misure per un ulteriore indebolimento degli interventi di mercato. Tutto questo in un panorama che ha visto, in particolare negli ultimi 5 anni, una fortissima volatilità dei prezzi e la diminuzione del potere negoziale dei singoli agricoltori. La Commissione nel formulare le nuove proposte ha tenuto conto che ci sarà un aumento della domanda mondiale di cereali, ma che i mercati saranno sempre più caratterizzati da un elevato grado di incertezza e di volatilità. Per questo ha proposto una strategia tesa a migliorare il funzionamento delle filiere attraverso i seguenti strumenti:
1. le O.P. e le A.O.P, le quali hanno il compito di programmare la produzione, adattare la domanda, concentrare l’offerta per una migliore commercializzazione e per ottimizzare i costi di produzione;
2. le O.I. che sono le Organizzazioni Interprofessionali, con il compito di migliorare la conoscenza e la trasparenza del mercato, migliorare il coordinamento nell’immissione sul mercato dei prodotti, migliorare l’orientamento della produzione alle esigenze del mercato e dei consumatori;
3. i contratti che l’autorità pubblica può rendere anche obbligatori, questi accordi contrattuali devono essere
scritti e negoziati dalle O.P.;
4. strumenti di gestione del Rischio, in particolare la costituzione di fondi mutualistici;
5. trasparenza del mercato, compito questo demandato alle O.I.

L’impegno di Terremerse

Ci fa piacere trovare anche nella politica della UE, la conferma che la strada intrapresa da anni da Terremerse è giusta. In particolare, la programmazione della produzione, la concentrazione dell’offerta, l’ottimizzazione dei costi sono stati da sempre i nostri obiettivi, portati avanti sia dalla Cooperativa sia attraverso l’O.P.. L’impegno di Terremerse nel settore cerealicolo, e più in specifico dei cereali a paglia, è finalizzato alla conferma di quegli elementi chiave che stanno alla base della nostra cerealicoltura e che si possono riassumere per il produttore nella adozione delle buone pratiche agronomiche:
1. l’avvicendamento colturale, è un elemento importante e strategico per una cerealicoltura di qualità;
2. le scelte varietali adeguate agli areali produttivi, la fertilizzazione mirata e la difesa delle colture completano gli elementi chiave per lo sviluppo della moderna cerealicoltura.
Le indicazioni che Terremerse fornisce attraverso la propria Rete Tecnica e i diversi strumenti di divulgazione sono il frutto di continui interventi di ricerca e sperimentazione condotti nei diversi areali dalla nostra Cooperativa. Le caratteristiche intrinseche derivate dalle adeguate tecniche produttive permettono, senza ombra di dubbio, di affrontare i mercati di sbocco nelle migliori condizioni e uscirne vincenti con altre produzioni locali e internazionali che spesso presentano disformità nelle caratteristiche merceologiche. Compito di Terremerse è quello di salvaguardare e valorizzare la qualità prodotta in campagna; in tal senso, i contratti di valorizzazione (prossimamente verrà pubblicata una news su questo nostro sito) che anche quest’anno proporremo trovano la loro massima efficienza se abbinati a una gestione commerciale del prodotto fluida e disponibile per il mercato durante tutto l’arco della campagna di commercializzazione. Per la realizzazione di politiche commerciali di valorizzazione del prodotto sui mercati di sbocco, è importante operare con elevati quantitativi e costanti nel tempo in quanto le industrie obbediscono a delle logiche di economia industriale che si basano sulla fornitura costante e omogenea per tutto il periodo di lavorazione.
Terremerse è anche per questo Socia dell’O.P. Cereali. L’O.P. è nata per salvaguardare gli interessi dei produttori attraverso la concentrazione dei volumi, la pianificazione delle produzioni in funzione dei mercati di sbocco e lo sviluppo di rapporti di partnership fra produzione e mercato, teso ad accrescere la catena del valore e garantire più reddito alle imprese.


lunedì 1 ottobre 2012

Sempre più verso un'irrigazione di precisione


Nella pianificazione ed esecuzione degli interventi irrigui oggi alle azienda agricole è chiesta una sempre maggiore attenzione sia nell'ottica di un uso razionale della risorsa idrica sia dell'abbattimento dei costi di esercizio. È ormai risaputo che per un'irrigazione efficace è necessario impiegare attrezzature ad alto rendimento irriguo e conoscere il consumo idrico delle colture.
Con l'obiettivo di individuare le tecniche e le attrezzature che permettano un corretto utilizzo dei volumi di irrigazione, proprio in questi mesi Terremerse, all'azienda Monzardo di Codigoro, sta verificando l'impiego combinato di attrezzature per l'irrigazione quali Pivot e strumenti per il monitoraggio dell'umidità del suolo. L'azienda Monzardo utilizza da anni, per l'irrigazione di parte dei terreni aziendali, sistemi Lateral Move della ditta Marchetti di Este (Pd), con la quale Terremerse ha stretto una collaborazione per la fornitura alla sua clientela di sistemi Pivot e Laterali.
Nello specifico l'osservazione sta avvenendo su una sessantina di ettari coltivati a mais - in uno dei blocchi dell'azienda delle dimensioni di circa 150 ettari - che si sviluppa lungo la strada denominata Località per le Venezie nel comune di Codigoro, irrigati quasi interamente con un sistema laterale pivotante con pesca da canale delle dimensioni di 496 mt con l'impiego di strumentazione per il monitoraggio dell'umidità del suolo.
L'alta efficienza irrigua per tale sistema d'irrigazione è da imputare principalmente alla natura degli aspersori e al loro posizionamento rispetto all'altezza della coltura. La tipologia d'irrigatori presenti formano una goccia di dimensioni tali da minimizzare l'effetto della vaporizzazione e aumentare l'uniformità di distribuzione. Le calate avvicinano l'irrigatore al terreno e alla coltura diminuendo l'effetto di deriva del vento.
La combinazione di tecnica costruttiva degli irrigatori e il loro posizionamento sulla macchina, avvicinano il rendimento irriguo degli impianti Pivot e Lateral Move di poco superiore al 90%. Ciò significa che meno di 10 litri su 100 possono essere persi durante un'irrigazione, a confronto di 30 o 40 litri rispetto ad altri sistemi di irrigazione ad aspersione.
Per la gestione degli interventi irrigui è stata collocata una centralina per il monitoraggio dell'umidità del suolo fornita dalla ditta Agricultural Support, partner di Terremerse, fornitrice di attrezzature e servizi per l'Agricoltura di Precisione. Tale centralina è stata collocata all'interno dei 60 ettari a mais per monitorare l'umidità del terreno a due diverse profondità con l'impiego di altrettanti sensori posti a -20 cm e -30 cm rispetto il livello del terreno. I dati registrati dalla centralina sono inviati con apposito modem dati a un server che ne permette la visualizzazione da qualsiasi pc dotato di connessione a internet. Da circa metà maggio sono iniziati gli interventi irrigui eseguiti tenendo conto dei parametri idrologici del terreno (capacità di campo e punto di appassimento) in relazione ai dati d'umidità letti dai sensori.
Gli obiettivi che Terremerse si prefigge dall'osservazione dell'utilizzo delle attrezzature descritte, è quello di valutare la produzione a fine stagione del mais in riferimento alla media della zona fatte le dovute considerazioni. Sullo stesso impianto d'irrigazione su una parcella di 20 ettari, dei 60 a mais irriguo, l'azienda Monzardo si è resa disponibile nel praticare la fertirrigazione iniettando concimi liquidi all'interno del sistema Lateral Move durante le irrigazioni. Sulla base di un'analisi dei livelli degli elementi nutritivi presenti nel terreno, i tecnici di Terremerse hanno provveduto a elaborare un piano di concimazione usando concimi adatti all'impiego in fertirrigazione.
Terremerse ha poi provveduto a fornire l'attrezzatura idonea all'iniezione dei concimi che è costituita da una cisterna da 1 mc per contenere l'iniettato, da una pompa di iniezione e da un motore che tiene in movimento delle pale che coadiuvano la miscelazione. Nel caso della parcella concimata con fertirrigazione, la valutazione di eventuali diverse rese sarà valutabile dello stesso appezzamento, visto che solo su 20 dei 60 ha sono stati usati concimi disciolti nell'acqua d'irrigazione. All'interno dell'appezzamento dell'azienda Monzardo la produzione di mais sarà dapprima registrata con i più recenti sistemi di analisi delle produzioni montati sulla macchina della trebbiatura e poi analizzata ed elaborata da Agricultural Support per produrre una mappa di produzione aziendale, ovvero una planimetria degli appezzamenti a mais nella quale si evidenziano le qualità delle produzioni e le aree dove si sono manifestate. La mappa di produzione è uno strumento indispensabile per generare la mappa di prescrizione, cioè una planimetria nella quale si evidenziano eventuali differenze nell'adozione degli interventi agronomici, in particolar modo quelli di concimazione, per la successiva annata agraria.

mercoledì 19 settembre 2012

Campagna commerciale kiwi 2011/2012


La campagna commerciale del Kiwi Hayward si è conclusa. La Cooperativa Terremerse di Bagnacavallo ritira e commercializza circa 65.000 Ql. di prodotto in diversi territori, compreso quello di Latina, attraverso l’ufficio commerciale della O.P. Pempacorer.
Per quanto riguarda la filiera ortofrutticola Terremerse rappresenta: 1.200 soci in Emilia Romagna, Lazio e Basilicata;  4.600 ha di colture ortofrutticole;  circa 1.800.000 Ql. commercializzati per un valore di oltre 40 milioni di Euro.
Terremerse è associata alla O.P. Pempacorer che organizza 21 Cooperative Ortofrutticole (fra le quali un’industria di trasformazione) situate in Emilia Romagna e nel Lazio. La O.P. Pempacorer controlla 3.200.000 Ql. Di ortofrutta per un valore commercializzato di 170 milioni di Euro.

Commento a consuntivo della campagna commerciale kiwi 2011-12 da parte dell’ufficio commerciale
dell’O.P. Pempacorer.
La produzione totale di kiwi per il 2011 in Italia prevedeva 512.750 tonnellate, +16% sul deficitario 2010 e poco superiore alla media 2006-2010 (+3%).
La qualità del prodotto in raccolta (brix e sostanza secca) e la conservabilità è risultata superiore agli anni precedenti; purtroppo il peso dei frutti e di conseguenza il calibro sono risultati, invece, decisamente inferiori alla media delle ultime campagne. La grande quantità di prodotto raccolto, la forte presenza di calibri medio piccoli e la persistenza del Kiwi Neozelandese fino a tutto dicembre, ha depresso la commercializzazione di fine anno. Da gennaio 2012 i consumi di kiwi in tutto il mondo si sono ripresi facendo recuperare i volumi di vendita. Purtroppo i prezzi di vendita, e di conseguenza le liquidazioni al produttore, sono risultati inferiori alle aspettative: il mercato ha riscontrato non poche complicazioni ad assorbire il kiwi di calibro medio-piccolo, mentre i calibri grossi 105 g/oltre sono terminati in fretta e con prezzi sufficienti. Il continuo afflusso sul mercato di prodotto sottomisura ha mantenuto un prezzo generale molto depresso, andando a incidere anche sulle quotazioni dei calibri superiori.
In futuro occorre trovare altre soluzioni al prodotto piccolo sotto i 70 grammi, evitare di immetterlo sui canali ommerciali creando confusione e complicazioni negative sugli altri calibri, ma soprattutto intervenire con buone pratiche colturali per ottenere calibri conformi alle richieste dei consumatori.

martedì 11 settembre 2012

Speciale cereali autunno-vernini 2012-2013


E’ già online su sul sito di Terremerse lo Speciale cereali autunno-vernini 2012-2013, presto disponibile anche in versione cartacea.

In uno scenario di mercato sempre più mutevole e alla luce dei risultati produttivi non brillanti della campagna che si è appena conclusa, dovuta essenzialmente ad un andamento stagionale problematico in particolari zone geografiche della nostra Regione - dove l’imprevedibilità dei fattori climatici è stata determinata per i risultati quantitativi delle produzioni cerealicole - l’impegno di Terremerse nel settore è finalizzato alla conferma di quegli elementi chiave che stanno alla base della nostra cerealicoltura.
Pertanto, lo“ Speciale Cereali”, così come avvenuto negli altri anni, è uno strumento d’informazione aggiornato, capace di riassumere in una logica di filiera tutte le indicazioni relative all’innovazione, alle tecniche colturali, alle scelte varietali, ai sistemi di difesa e di nutrizione, alle esigenze del mercato di sbocco e dei consumatori, che rappresentano il primo riferimento del nostro lavoro.

mercoledì 22 agosto 2012

Considerazioni sull’annata dei cereali autunno vernini


Con la conclusione della trebbiatura dei cereali autunno vernini è già possibile trarre le prime considerazioni dell’annata produttiva. Considerazioni che confermano la discontinuità di ogni campagna rispetto a quelle precedenti, sia in termini produttivi sia di mercato.
«Nonostante le maggiori superfici investite a cereali a livello mondiale, l'annata è fortemente caratterizzata dagli effetti climatologici negativi che ormai da mesi colpiscono le colture un po’ in tutti i Paesi – sottolinea Augusto Verlicchi,  Direttore Cerealproteici di Terremerse -. Per questo, ogni giorno assistiamo al ribasso delle stime delle produzioni cerealicole. Se, una volta terminata la raccolta in tutti i paesi, questa tendenza venisse confermata dai dati finali, i rischi di una campagna incandescente come quella del 2008 ci sarebbero tutti. Già adesso tale incertezza sulla produzione cerealicola ha un forte effetto sui mercati, in particolare le previsioni al ribasso della produzione di mais negli Stati Uniti, principale paese produttore a livello mondiale, tengono sostenuto il prezzo di questo cereale influendo positivamente anche sul prezzo del grano. I buoni prezzi di partenza fanno ben sperare per il proseguo della campagna di commercializzazione».
Un’incognita che potrebbe ulteriormente influenzare il mercato cerealicolo, riguarda la produzione e l'export cerealicolo di Russia, Ucraina e più in generale dei Paesi che si affacciano sul Mar Nero.
«Per quanto ci riguarda, le superfici investite a cereali, e nello specifico a frumento, sono state superiori all'anno precedente: i dati Istat indicano per il frumento tenero una crescita delle superfici del 16,8% rispetto al 2011, portando la superficie nazionale a 620 mila ettari – prosegue Verlicchi - In Emilia Romagna tale incremento è valutato del 25%. Anche per quanto riguarda il frumento duro, le superfici mostrano un incremento del 13,5%, portandosi a 1,36 milioni di ettari, in aumento di circa 160.000 ettari sul precedente anno. Anche nella nostra regione l’incremento di superficie è
valutato nell’ordine del 15%».
Sulla produzione di frumento tenero e duro il principale fattore che in alcuni areali ha influito sulle rese finali, è stato la scarsa precipitazione piovosa registrata nell’intero periodo. Nella nostra regione e in particolare nell’area ferrarese le nevicate di fine gennaio/febbraio sono risultate di lieve entità e di ridotto beneficio in quanto disperse dai forti venti; inoltre, l’andamento stagionale primaverile è stato caratterizzato da temperature miti, con scarse precipitazioni che non hanno favorito il completo riempimento delle cariossidi. Nell’areale ravennate, che ha beneficiato delle maggiori precipitazioni nevose e più persistenti sul terreno, il risultato produttivo è stato più che soddisfacente. Dal punto di vista qualitativo e sanitario, in entrambi gli areali i risultati sono stati buoni.
Conclude Verlicchi: «Da una prima elaborazione dei dati rilevati nei nostri magazzini, vanno segnalati gli elevati pesi specifici e i buoni livelli di tenore proteico raggiunti in media, sia dal frumento duro e sia dal tenero. Per quanto riguarda il frumento duro la media è di 83,6% di peso specifico e 14,55% di proteine nell’area ferrarese, 82% di peso specifico e 14,08% di proteine nell’area di Ravenna. Anche per il frumento tenero sono da segnalare i medesimi buoni risultati: 84% di peso specifico e 13,90% di proteine nell’area ferrarese, 82,80% di peso specifico e 13% di proteine nell’area ravennate. Da un punto di vista sanitario, le ridotte precipitazioni in maggio insieme ai trattamenti fungicidi eseguiti puntualmente alla spigatura non hanno favorito la Fusariosi della spiga. In termini quantitativi, Terremerse quest’anno ha ritirato oltre 70.000 tonnellate tra frumento tenero e duro. Questo risultato molto positivo è stato raggiunto non solo con l’aumento delle superfici investite a cereali a paglia, ma anche grazie al numero di aziende che confermando e rinnovando la loro fiducia, hanno scelto la nostra struttura. Nonostante la forte disomogeneità produttiva negli areali in cui la nostra Cooperativa opera, questo ci ha permesso d’incrementare i quantitativi ritirati di circa il 32% rispetto allo scorso anno. In sintesi, anche questa campagna pone una forte discontinuità produttiva legata agli aspetti climatici e ci dimostra come occorre un serio impegno di tutto il mondo produttivo, della ricerca scientifica e delle istituzioni, affinché si possa investire su una ricerca varietale e agronomica che ci permetta di mantenere una produzione qualiquantitativa remunerativa per il cerealicoltore e importante per la nostra economia».

mercoledì 8 agosto 2012

Terremerse: sicurezza e salute nei luoghi di lavoro


La politica della Cooperativa Terremerse per la salute, la sicurezza sul lavoro e la protezione dellambiente sispira ai principi di salvaguardia dellincolumità e della dignità della persona umana e dello sviluppo sostenibile.
La Direzione aziendale, nel riconoscere fondamentale importanza al tema della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro, intende adoperarsi per prevenire linsorgere di situazioni potenzialmente pericolose per i lavoratori.
Limpegno di Terremerse è pertanto rivolto a:
a) Definire e mettere in atto metodi per identificare i pericoli e valutare i rischi per la salute, la sicurezza e lambiente, nonché progettare efficaci misure di prevenzione, protezione e controllo degli impatti, tenendo nella dovuta considerazione le variabili organizzative, tecnologiche e sociali coinvolte.
b) Rispettare rigorosamente i requisiti derivanti dalla legislazione esistente e futura in materia di salute, sicurezza e ambiente e, dove ritenuto appropriato, operare nel rispetto di vincoli anche più severi di quelli previsti dalle norme.
c) Assicurare che tutti i lavoratori siano adeguatamente informati e formati su tutte le questioni di salute, sicurezza e ambiente relative alle attività di Terremerse, sia allattodellassunzione sia durante tutto il periodo di permanenza in azienda, nellottica di salvaguardare costantemente lo stato di salute e prevenire, di conseguenza, linsorgenza di malattie professionali.
d) Promuovere, anche mediante il coinvolgimento delle imprese agricole associate, un uso responsabile, efficiente ed efficace di tutte le materie prime, riducendo quanto più possibile i consumi e la produzione di rifiuti, mettendo inoltre in atto il riciclo e il riutilizzo dei materiali.
e) Cooperare con le autorità pubbliche, con le associazioni di categoria e sindacali e con tutti gli altri interlocutori sociali per promuovere lattenzione verso la salute, la sicurezza e la salvaguardia dellambiente, anche rendendo pubblica e accessibile la propria politica aziendale in materia.
f) Ricercare e operare con i fornitori di beni e servizi che condividono i medesimi principi e con loro sviluppare rapporti di collaborazione stabile e di reciproco beneficio.
g) Effettuare con cadenza annuale il riesame delle performance aziendali in materia di salute, sicurezza e ambiente, rivedendo ladeguatezza e il livello di applicazione della politica aziendale, definendo obiettivi e piani di miglioramento coerenti con le attività.
Nella piena consapevolezza dellimportanza e della valenza strategica derivante dalla realizzazione di questi obiettivi, considerati per altro come parte integrante della propria attività, Terremerse garantisce risorse adeguate in grado di fornire il necessario supporto. Costi che rappresentano un investimento per lottimizzazione della produttività e della competitività.
La concreta realizzazione dei principi sopra esposti si ottiene attraverso la progettazione, la creazione e il mantenimento di un modello organizzativo per la tutela della salute, la sicurezza e lambiente.

E' uscito il nuovo numero della Rivista Terremerse


E' in uscita il numero 4 (luglio-agosto) della Rivista "Terremerse territori e mercati in rete". Come di consueto molti e interessanti gli argomenti trattati. Di seguito il sommario.

Editoriale
Considerazioni sull'annata dei cereali autunno vernini
Notizie dalla cooperativa
Rinnovate le certificazioni del Centro Lavorazione Carni
Raccolti oltre 11mila euro in favore dei terremotati
Filiere
Elenco magazzini conferim. mais, sorgo, soia e girasole 2012/13
Sempre più verso un'irrigazione di precisione
Campagna commerciale kiwi 2011/12
Conoscere il suolo
Appunti digitali 
Servizi cloud di archiviazione
Consigli tecnici
Irrigazione: le basi per ottimizzarla
Le fertilizzazioni di stagione per le colture arboree
Cucina
Cannellone di maiale e fiori eduli
Orti e giardini 
Melanzana: semplici tecniche per ottimi prodotti

mercoledì 1 agosto 2012

Terremerse al talk show “Grano Italia”


Terremerse partecipa al talk show di Agrilinea, realizzato in collaborazione con ISA-Italiana Stoccaggi Agricoli, dal titolo “GRANO ITALIA. Linee guida dal campo alla trasformazione e opportunità di mercato”. L’appuntamento è in programma martedì 7 agosto alle ore 21 al Molino Boschi  di Villanova di Ravenna (via Villanova, 58).

In base all’andamento dei mercati degli ultimi anni, il talk show cercherà di suggerire agli agricoltori indicazioni sulla programmazione cerealicola fornendo sicurezza all’industria di trasformazione. Tra gli argomenti affrontati: il mercato dei cereali, il monitoraggio delle produzioni nazionali, la riforma della Pac e le politiche di settore, i percorsi per l’innovazione varietale nella granicoltura nazionale e opportunità di collaborazione tra pubblico e privato.

All’incontro, condotto da Sauro Angelini, parteciperanno esponenti della filiera cerealicola, tra cui ricercatori, rappresentanti dell’industria molitoria, stoccatori, agricoltori.

Il talk show è sponsorizzato da ISA (società nata da un progetto comune fra Molino Boschi, Molino Spadoni e Terremerse, per offrire nuove e innovative modalità di conferimento e di stoccaggio in moderni silo bags), Conase-Consorzio Nazionale Sementi, New Holland, Syngenta Crop Protection, Cooperativa Agricola Villanova, Terratech e vede la collaborazione scientifica del CRA-Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura.

La serata sarà trasmessa in diretta televisiva su NuovaRete (canale 110 del digitale terrestre dell'Emilia Romagna) e in streaming online su www.agrilinea.tv  e in seguito pubblicata sul circuito satellitare di Agrilinea: Decoder Sky-Canale 835 e Decoder TivuSat-Canale 36 (tutti i giorni, ore 12.30 e 18.30).

lunedì 30 luglio 2012

Incontro: l’irrigazione di precisione


Venerdì 27 luglio all’Azienda Monzardo di Codigoro si è svolto l’interessante incontro dal titolo “L’irrigazione di precisione per un’agricoltura moderna”. Alla presenza di numerosi titolari e rappresentanti di importanti aziende, si sono susseguiti gli interventi di: Andrea Morelli, responsabile del settore impiantistica, irrigazione e drenaggio di Terremerse; Bruno Viale, tecnico specializzato di Marchetti Macchine Agricole; Alberto Montagna, responsabile agricoltura di precisione di Agricultural Support (partner di Terremerse).
Nel corso dell’incontro si sono approfonditi diversi argomenti: tecniche e attrezzature per il risparmio idrico e l’agricoltura di precisione su mais, irrigazione ad alta efficienza con sistemi a Pivot e Lateral move, monitoraggio dell’umidità del terreno per la gestione dell’irrigazione, fertirrigazione applicata ai sistemi Pivot e Lateral moce, mappatura delle produzioni e mappe di prescrizione.

venerdì 20 luglio 2012

Concluso il progetto di filiera del settore cerealicolo


Nel mese di Giugno si è di fatto concluso il Progetto di Filiera del Settore Cerealicolo “Innovazioni di processo nella filiera cerealicola della Cooperativa Terremerse”, che Terremerse presentò nel mese di Novembre 2010 alla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del PSR 2007-2013.
Il progetto, che ha visto protagonisti, oltre a Terremerse anche 35 Soci della Cooperativa, 15 Produttori agricoli come beneficiari diretti e 20 produttori come beneficiari indiretti, ha permesso la realizzazione di diversi investimenti.
Per quanto concerne le aziende agricole, tramite i progetti sulla Misura 121 sono stati realizzati investimenti finalizzati: all’acquisto di nuove attrezzature per la lavorazione del terreno, l’irrigazione, la difesa e la distribuzione dei fertilizzanti;  all’acquisto di trattori specializzati.
Tali investimenti, oltre che assicurare l’aumento qualitativo e quantitativo della produzione, hanno portato a una riduzione dei consumi di mezzi tecnici e quindi d'impatto sull’ambiente, in un’ottica di razionalizzazione dei costi oltre che a migliorare le condizioni di lavoro per gli operatoriagricoli.
Per quanto concerne gli investimenti che Terremerse ha realizzato mediante il progetto sulla Misura 123, sono stati finalizzati all’ampliamento della capacita di stoccaggio di due centri di ritiro, con l’adozione del sistema innovativo di stoccaggio dei Silo Bags. Il primo Centro è a San Giovanni di Ostellato (FE), il secondo a Massafiscaglia (FE).
Per quanto riguarda la Misura 124, il progetto che ha visto coinvolte l’Università di Ferrara, l’Università di Bologna, ASTRA innovazione e Sviluppo e un Molino, ha realizzato azioni che permettevano di:
• sviluppare innovazioni di processo con percorsi agronomici ottimizzati, finalizzati al miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione di frumento duro e tenero;
• analizzare in fase precompetitiva, un sistema di analisi e pulizia dei cereali prima dello stoccaggio attraverso nuove tecnologie finalizzate alla tutela della sanità e salubrità delle produzioni cerealicole;
• predisporre prototipi di contratti alternativi di determinazione del prezzo dei cereali, per la definizione di modelli di pricing.

martedì 3 luglio 2012

Raccolti oltre 11mila euro pro terremotati


Seguendo l’invito di Legacoop Nazionale e Legacoop dell’Emilia Romagna, Terremerse ha effettuato una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni emiliane colpite dal recente terremoto.
In totale sono stati devoluti 11.440 euro frutto della generosità dei collaboratori di Terremerse e di Pempacorer, della Cooperativa stessa e dei membri del CdA. 
La somma raccolta sarà destinata a interventi di sostegno alle popolazioni e al sistema cooperativo nei modi e con le forme che garantiscano certezza di destinazione e rapidità di utilizzo, in base a scelte di priorità condivise tra le parti.

venerdì 22 giugno 2012

Assemblea generale dei soci Terremerse


Il 28 giugno, ore 20.30 a Bagnacavallo nella Sala Multimediale della sede direzionale di Terremerse, si svolgerà l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci sovventori e dei delegati dei soci cooperatori. All’Assemblea sono previsti anche gli interventi di Paolo Cattabiani, Presidente Legacoop Emilia Romagna, Giovanni Monti, Presidente Legacoop Ravenna, Laura Rossi, Sindaco di Bagnacavallo.
Molti, e importanti, i punti all’ordine del giorno, a partire dall’esame e approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31/12/2011, della Nota Integrativa, della Relazione sulla Gestione. Inoltre, in tale occasione, verrà portata all’attenzione dell’assemblea: la proposta di modifica del regolamento ortofrutta; la quota di partecipazione programma operativo 2009-2013 esecutivo annuale 2012; la proposta di modifica del regolamento sulla raccolta del risparmio dei soci.

mercoledì 13 giugno 2012

E' uscito il nuovo numero della Rivista Terremerse


E' appena uscito il numero 3 (maggio-giugno) della Rivista "Terremerse territori e mercati in rete". Come di consueto molti e interessanti gli argomenti trattati. Di seguito il sommario.

Editoriale
Positivo il bilancio 2011 di Terremerse
Notizie dalla cooperativa
Terremerse: sicurezza e salute nei luoghi di lavoro
Concluso il progetto di filiera del settore cerealicolo
Terremerse a sostegno dei terremotati emiliani
Previsioni sulle produzioni peschicole
"Programma fedeltà" per i soci Terremerse
Filiere
Cereali a paglia: campagna 2011/2012
Liquidazione cereali a paglia campagna 2011/2012
Elenco magazzini conferim. cereali 2012/13 - frumento e orzo
Microirrigazione: uso corretto degli impianti
Successo per la giornata cereali di Terremerse
Appunti digitali 
Twitter: un social network d’informazione
Consigli tecnici
Indicazioni fitosanitarie e agronomiche
Controllo delle Infestanti
Cucina
Filettino di maiale all’alloro con salsa al sangiovese e sorbetto al limone
Orti e giardini 
Pomodoro: nell’orto non può mai mancare