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mercoledì 11 ottobre 2017

Uscito il n. 5-2017 della rivista Terremerse



E' uscito il numero 5-2017 (ottobre) della Rivista "Terremerse territori e mercati in rete". Come di consueto sono molti e interessanti gli argomenti trattati. Di seguito il sommario.
La rivista è inoltre consultabile anche online dal sitowww.terremerse.it (previa registrazione) con la modalità “sfogliabile”, oppure da iPad (previa abilitazione da parte della Redazione).

giovedì 7 settembre 2017

Uscito lo Speciale cereali autunno-vernini 2017/2018



Lo "Speciale Cereali autunno-vernini" come di consueto vuole fornire agli Imprenditori Agricoli quelle informazioni utili che possano assisterlo in tutte le fasi del ciclo produttivo, dalla programmazione delle semine alle tecniche di coltivazione, per ottenere buone rese e le migliori qualità a un costo conveniente. Si propone, inoltre, di fornire anche le indicazioni di carattere commerciale che permettano di assicurare la migliore redditività della coltura.

Lo Speciale è inoltre consultabile anche online da questo sito (previa registrazione) con la modalità “sfogliabile”, oppure da iPad (previa abilitazione da parte della Redazione).

giovedì 8 giugno 2017

Uscito il n. 3-2017 della rivista Terremerse



E' uscito il numero 3-2017 (giugno) della Rivista "Terremerse territori e mercati in rete". Come di consueto sono molti e interessanti gli argomenti trattati. Di seguito il sommario.

La rivista è inoltre consultabile anche online dal sito www.terremerse.it (previa registrazione) con la modalità “sfogliabile”, oppure da iPad (previa abilitazione da parte della Redazione).


lunedì 12 ottobre 2015

E’ uscita la rivista 5 di Terremerse



E’ uscito il numero 5-2015 (ottobre) della Rivista "Terremerse territori e mercati in rete". Come di consueto, sono molti e interessanti gli argomenti trattati. Di seguito il sommario.
La rivista è inoltre consultabile anche online da questo sito (previa registrazione) con la modalità “sfogliabile”, oppure da iPad (previa abilitazione da parte della Redazione).

giovedì 10 settembre 2015

E’ uscito il nuovo Speciale Cereali di Terremerse



E’ appena uscita la nuova edizione delle “Speciale Cereali autunno vernini 2015-16” edito da Terremerse.
Con questo Speciale Cereali autunno vernini, la Cooperativa si pone l’obiettivo di fornire le informazioni relative alle tecniche colturali, scelte varietali, sistemi di difesa e di nutrizione, e quelle indicazioni di carattere commerciale che permettono di assicurare la migliore redditività della coltura.
Lo Speciale è consultabile anche online dal sito terremerse.it (previa registrazione) con la modalità “sfogliabile”, oppure da iPad (previa abilitazione da parte della Redazione).

lunedì 6 luglio 2015

La Campagna 2014-15 dei cereali a paglia



«Nell’articolo pubblicato sullo Speciale Cereali Autunno Vernini 2014 analizzavamo i possibili scenari di mercato che potevano evolversi a fronte di una produzione mondiale 2014 di frumento considerata record, mentre nel nostro areale e Paese la produzione e le caratteristiche qualitative erano risultate mediamente inferiori a quelle dell’anno precedente – illustra Augusto Verlicchi, direttore cerealproteici di Terremerse - La campagna di commercializzazione da poco conclusa ha purtroppo confermato le analisi e le valutazioni anticipate, in quanto è stata caratterizzata dalla debolezza dei prezzi di mercato, fatta eccezione per il frumento duro».

Quella che si è conclusa per i cereali a paglia è stata una campagna produttiva segnata da un andamento stagionale anomalo, con assenza di freddo per tutto il periodo invernale e abbondanti precipitazioni piovose che hanno interessato l'inverno, la primavera fino alla raccolta. Queste condizioni hanno comportato un anormale sviluppo delle colture e, nei campi dove i drenaggi delle acque non sono stati buoni, si sono verificati vistosi cali di produzione. L’atipico andamento meteorologico durante l’intero periodo della raccolta con eventi piovosi che ne hanno interrotto più volte le operazioni, hanno provocato una progressiva perdita delle caratteristiche qualitative. Fortunatamente non si sono registrati fenomeni di pre-germinazione e la presenza della micotossina DON è stata estremamente contenuta.

Stessa situazione meteorologica si è registrata anche in gran parte degli altri Paesi della U.E. creando, nella fase iniziale del mercato, grande preoccupazione fra gli operatori per la qualità sia del frumento tenero e sia del duro. Questo ha tenuto i prezzi di mercato in tensione, soprattutto per il frumento duro.
In generale, però, questa situazione, associata alle produzioni record registrate a livello mondiale, ha determinato una riduzione dei prezzi di mercato di tutti i frumenti teneri, con un forte allargamento della forbice fra i grani foraggeri e grani di qualità.

Diversi sono stati gli eventi che hanno caratterizzato la campagna di commercializzazione 2014-15.
Ne citiamo alcuni che riteniamo abbiamo contribuito a determinare le tendenze dei prezzi sui principali mercati cerealicoli a livello Nazionale e Internazionale.
- Alla fine di giugno, inizio di luglio 2014, i mercati erano fortemente condizionati dalle pesanti incertezze dell’area del Mar Nero.
- Dagli Stati Uniti venivano riportati dei dati sugli aumenti delle produzioni dei cereali foraggeri, con la conferma di un’annata produttiva record del mais.
- A fine luglio la FAO e L’OCSE hanno pubblicato l’Outlook 2014-2023, segnando, almeno nella prospettiva di un biennio, un’ulteriore riduzione dei prezzi dei cereali.
- La lettura dei primi dati del raccolto U.E., dove per il frumento tenero era prevista un’annata record a livello produttivo.
- Verso la fine di settembre-ottobre, nella dinamica generale dei prezzi faceva eccezione il frumento duro. In Europa e in particolare in Italia la scarsa qualità dei modesti raccolti ha dato un nuovo impulso alle importazioni, favorendo soprattutto i grani canadesi. Questa situazione ha innescato una fase di rincari che è continuata fino al febbraio 2015.
- Non ultimo il rapporto di cambio euro/dollaro e il dimezzamento del prezzo del petrolio, fattori che hanno influito sugli scambi commerciali.

Per quanto riguarda il dato sulla quantità ritirata da Terremerse, il risultato è molto confortante e positivo: nonostante le minor rese produttive dei cereali a paglia, il quantitativo complessivo ritirato è stato di 144.308 tonnellate, ed è il secondo migliore risultato della Cooperativa. «Le aziende agricole che ci hanno consentito di raggiungere questo risultato sono state 1.850 che, anche nel 2014, hanno confermato la loro piena fiducia – spiega Verlicchi - Di queste, 357 sono state le nuove aziende che per il primo anno si sono avvalse della nostra Cooperativa per la commercializzazione del loro cereale. A queste si aggiungono 251 del 2012 e 340 del 2013, portando così il numero complessivo a 948 nuove aziende nell’ultimo triennio. Il dato complessivo parla da solo e crediamo rappresenti la miglior risposta alle nostre politiche messe in campo in tutti questi anni di lavoro. Questa campagna, dunque, si può senza alcun dubbio annoverare fra le migliori di Terremerse delle ultime annate. Per questo desideriamo ringraziare tutti i produttori che con i loro conferimenti e la loro fiducia hanno permesso di raggiungere questo brillante risultato quantitativo».

Per quanto riguarda la liquidazione dei cereali a paglia 2014-15, nonostante gli andamenti di mercato che hanno determinato prezzi non soddisfacenti per la redditività delle colture cerealicole, in particolare per i frumenti teneri e gli orzi, il conferimento in Gestione Commerciale Annuale di Terremerse si riconferma negli anni uno strumento in grado di assicurare i migliori risultati economici per i produttori.
Il Comitato Cereali di Terremerse nel corso della sua ultima riunione ha espresso un giudizio positivo in considerazione delle quantità da liquidare, e ha confermato ancora una volta la validità di questa formula quale strumento ottimale per la miglior valorizzazione commerciale sul mercato di sbocco.
I prezzi di liquidazione per i cereali conferiti nella gestione commerciale annuale, anche quest’anno hanno contenuto il calo del mercato e sono competitivi con i maggior competitori del settore. «I risultati raggiunti dalla Cooperativa Terremerse a difesa del reddito dei produttori e la crescente fiducia delle nuove aziende ci inducono a continuare sulla strada intrapresa – conclude il direttore - Il nostro impegno rimane quello di pianificare, conservare e valorizzare al meglio le produzioni conferite per migliorare il reddito delle imprese agricole».

giovedì 25 giugno 2015

Un buon bilancio 2014 per Terremerse



Il Bilancio 2014 di Terremerse e del suo gruppo - con le controllate Semìa (commercializzazione sementi), Terre da Frutta (produzione varietà frutticole), BorgoBuono (produzione e commercializzazione carni, salumi e prosciutti) - conferma il trend positivo in atto ormai stabilmente da diversi anni. Il consuntivo 2014 realizza un utile di € 239.000, al netto di € 1.2 milioni di accantonamenti prudenziali, con un aumento ulteriore di fatturato che raggiunge i 166 milioni € (+ 2,8%). Il consolidato a 174,4 milioni € s’incrementa del 5,2% sul precedente.

«La validità del risultato d’esercizio, conseguito in un’annata difficilissima per l’agricoltura, a causa sia delle avversità climatiche sia dagli andamenti del mercato nei comparti dei cereali, dell’ortofrutta e delle carni suine, si deve ai positivi risultati di posizionamento strategico acquisiti dalle principali attività condotte da Terremerse: in primis agroforniture, carni e cerealicommentano l’Amministratore Delegato della Cooperativa, Gilberto Minguzzi, e il Presidente, Marco Casalini - Nel corso del 2015 il prosieguo del lavoro di riposizionamento di tutte le attività governate da Terremerse, secondo le linee guida già delineate nel progetto Terremerse 2020, porterà gradualmente a compimento la messa in valore della sua struttura multibusiness, con una rinnovata capacità di produrre reddito per sé e per i soci».

«Ci preme anche fare una precisazione in merito agli utili realizzati negli ultimi anni – proseguono Minguzzi e Casalini – In sé e per sé, gli utili possono sembrare modesti, però occorre tenere conto dello sforzo sostenuto da Terremerse per accantonare complessivamente 2,5 milioni €, già spesati fiscalmente, che potrebbero servire per coprire integralmente le ragioni di rischio derivanti dal contenzioso legale apertosi per iniziativa della Procura di Bologna il 18 luglio 2012, in riferimento al finanziamento riscosso dalla Cooperativa per la costruzione della cantina a Imola. A questo proposito, vogliamo comunque ricordare che la sentenza di assoluzione pronunciata in aprile dalla Corte d’Appello nei confronti dell’ex Presidente di Terremerse, Giovanni Errani, impone la revisione degli effetti sanzionatori amministrativi connessi al processo. Noi ci auguriamo che in ottobre, quando la nostra Cooperativa dovrà comparire in Tribunale per rispondere di quelle accuse, parlino finalmente i fatti e sia riconosciuta la completa estraneità di Terremerse alle accuse che da anni le vengono contestate. Attendiamo quindi con fiducia che la giustizia faccia il suo corso».

Per le agroforniture l'ottimo risultato conseguito dal settore è frutto dell’ulteriore incremento del grado di penetrazione di Terremerse nel mercato di sede (provincie di Ravenna e Ferrara in particolare), oltreché delle quote aggiuntive di mercato provenienti dai rami d’azienda recentemente acquisiti e dall’avvio di relazioni commerciali con nuovi territori. Si conferma una volta di più che il successo di Terremerse nel comparto è dovuto allo standard qualitativo del servizio agli agricoltori, che consente di farne un soggetto attivo di programmazione e partnership con le multinazionali fornitrici: ciò genera economicità e competitività nella filiera a beneficio di tutti i soggetti che vi operano, a cominciare dagli agricoltori stessi.

Nel comparto cerealproteico, nonostante le avversità climatiche, la campagna di raccolta 2014 ha superato i volumi ritirati nell’annata precedente, passando dalle 137 mila tonnellate alle 144 mila (+5,33%), il secondo miglior risultato degli ultimi 5 anni, con ulteriori 357 nuove aziende che hanno consegnato i cereali a Terremerse. Questo dato, sommato a quello delle due annate precedenti, porta a 948 il numero delle nuove aziende consegnatarie.

Nel comparto carni il 2014 ha segnato un significativo calo di fatturato da doversi ricondurre al calo dei consumi e delle vendite nei nostri canali commerciali consolidati. Si conferma in pieno la validità della scelta effettuata con la costituzione della controllata commerciale BorgoBuono, orientata verso l’acquisizione di nuovi mercati in Italia e all’estero, anche attraverso la costruzione del marchio aziendale.

Infine, il comparto ortofrutta è stato duramente colpito dall’andamento di mercato che non ha consentito né agli agricoltori né alla Cooperativa di ripagare i propri costi. Nel 2013 Terremerse decise di abbattere l’incidenza dei costi fissi di lavorazione per armonizzarli alla riduzione dei volumi di attività. I prezzi di mercato del 2014 attestano che l’impegno a contenere i costi deve sposarsi con l’azione volta a recuperare volumi e un mix di prodotto che apporti nuovo valore aggiunto alla Cooperativa e ai suoi soci. I contatti avviati nella prima parte dell’annata in corso, attestano le importanti potenzialità di sviluppo che la Cooperativa riscontra al Sud e al Centro-Nord Italia verso aziende specializzate medio-grandi.

mercoledì 10 giugno 2015

A Narni Scalo (TR) il punto sui cereali



La Cooperativa Terremerse è presente nel territorio della provincia di Terni già da un anno con i propri servizi di assistenza tecnica, fornitura di mezzi tecnici, ritiro, stoccaggio e commercializzazione delle principali colture cerealicole.
Con l’obietto di presentare i risultati  della campagna di commercializzazione 2014/15 di frumento tenero, duro e orzo, e l’impostazione della campagna di ritiro cereali 2015/16, Terremerse ha organizzato un incontro in programma giovedì 11 giugno al Terra Umbra Hotel di Narni Scalo (TR).
Per quanto riguarda il ritiro e lo stoccaggio dei cereali, dei proteici e delle oleaginose, Terremerse durante la campagna di raccolta 2014 nei territori in cui opera, ha ritirato 144.000 tonnellate di prodotti provenienti da 1742 aziende agricole. Tali risultati hanno permesso di continuare l’esperienza pluriennale di accordi e contratti di valorizzazione con le maggiori industrie molitorie, pastarie e mangimistiche nazionali.